“Per rafforzare il mercato unico e
rilanciare la competitivita’ europea, il Rapporto Letta ci
indica una strada concreta: costruire una ‘quinta liberta”
europea, quella della conoscenza, della ricerca e delle idee.
Garantire la piena mobilita’ dei ricercatori, riconoscere titoli
di studio europei, condividere infrastrutture e dati, rafforzare
i legami tra universita’ e imprese. E’ un’agenda che parla al
futuro, perche’ solo un’Europa capace di innovare puo’ tornare a
essere protagonista in un mondo che cambia, restando fedele ai
propri valori: mettere la scienza al servizio delle persone e
trovare soluzioni concrete alle grandi sfide comuni, dal
cambiamento climatico alla transizione digitale”. Lo ha
dichiarato il senatore del partito Democratico, Marco Meloni, a
margine dell’incontro ‘Costruire la quinta libertà per liberare
il potenziale dell’Ue in innovazione e ricerca’, con Maria
Chiara Carrozza, organizzato dal ‘Single Market Lab’ di
Arel-Agenzia di Ricerca e Legislazione fondata da Nino
Andreatta.
“L’Italia, che oggi sconta un pesante gap con gli Stati Uniti e
con le altre potenze globali sulla possibilita’ di innovare,
deve essere parte attiva di questo processo, investendo
stabilmente nella ricerca, nella formazione e nella
valorizzazione dei propri talenti, diventando capace anche di
attrarne di nuovi. La quinta liberta’ e’ la chiave per
trasformare la conoscenza nel nuovo motore della crescita
europea. Non coglierne la sfida significherebbe rinunciare a
guidare il cambiamento e lasciare che siano altri a decidere il
nostro futuro”, ha concluso.