“Da giorni e’ in corso un massiccio
trasferimento di detenuti dal carcere di Badu ‘e Carros di
Nuoro, disposto dal ministero della Giustizia per ‘gravi
criticita’ strutturali’. Trasferimenti che non solo stanno
aggravando il sovraffollamento negli altri istituti sardi, ma
che, alla luce delle notizie emerse in queste ore, rischiano di
assumere un significato ben piu’ inquietante”. Lo dichiara il
senatore sardo del Pd, Marco Meloni, in una nota.
“Nel caso in cui, come denunciato ieri dal vescovo di Nuoro,
monsignor Antonello Mura, Badu ‘e Carros venga riconvertito in
un istituto destinato esclusivamente ai detenuti in 41-bis, ci
troveremmo davanti a un fatto di una gravita’ assoluta: questa
decisione, insieme a quella di trasferire nel carcere di Uta
oltre 90 detenuti sottoposti allo stesso regime, farebbe della
Sardegna una grande e unica area di concentramento del carcere
duro dello Stato”, prosegue il parlamentare dem.
“Rivolgo un appello alla societa’ sarda e ai colleghi
parlamentari della Sardegna, di tutti gli schieramenti politici:
dobbiamo mobilitarci ed essere uniti nell’ottenere la rimozione
dal testo dell’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario
della ‘preferenza insulare’ per la destinazione dei detenuti
sottoposti al carcere duro, e nel contrastare con tutta la
nostra forza questo disegno, che rischia di minare in modo
definitivo e tragico la qualita’ della convivenza civile,
l’attrattivita’ per gli investimenti e la promozione dello
sviluppo economico della nostra regione, che gia’ subisce
significative infiltrazioni della criminalita’ organizzata in
seguito alla presenza di numerosi detenuti pericolosi nel
carcere di Bancali. Credo sia chiaro a tutti che la Sardegna che
non sarebbe in grado di sopportare il peso di una nuova ondata
dei criminali piu’ pericolosi nei suoi istituti penitenziari”,
conclude.