“Anche ieri sera la maggioranza si è chiusa
a via della Scrofa, e per l’ennesima volta non ha trovato
l’accordo: due ore di vertice tra gli sherpa e la legge
elettorale resta impantanata, con Lega e Forza Italia che fanno
muro contro le preferenze e il voto in Aula che slitta di nuovo.
Mentre litigano su come spartirsi il controllo delle liste, gli
italiani fanno i conti con salari sempre più bassi, liste
d’attesa infinite, trasporti nel caos e bollette che non
scendono”. Lo dichiara in una nota Antonio Misiani, senatore e
componente della segreteria nazionale del Pd.
“La verità è che dietro la partita della legge elettorale si
gioca già la prossima, quella per il Quirinale. Dopo quasi
quattro anni di governo all’insegna dell’immobilismo, la destra
si è ridotta a litigare al proprio interno su come restare
aggrappata al potere, anche a costo di approvare una legge
elettorale palesemente incostituzionale. Uno schiaffo in faccia
al Paese reale”, conclude Misiani.


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