“Dobbiamo avere l’ambizione di aprire una
nuova stagione di GOVERNO progressista, dopo il primo
centrosinistra, la stagione delle grandi riforme degli anni
Settanta e l’esperienza dell’Ulivo. È necessario per le
condizioni sociali e materiali delle persone, per la salvaguardia
dei loro diritti e della loro libertà, per lo sviluppo e la
coesione del nostro Paese e dell’Europa. Stiamo lavorando per
costruire l’unità della coalizione e definire un programma che in
questi anni abbiamo già largamente elaborato insieme in
Parlamento. Ci candidiamo con la nostra segretaria Elly Schlein a
guidare la coalizione: è un passo avanti democratico per
l’Italia”. Così Marco MELONI, senatore del Partito Democratico
intervenendo a ‘Pronti per l’alternativa’, in corso a
Montepulciano. “Diciamolo chiaramente: il riformismo è il modo di
realizzare la sostanza delle proposte politiche, non è pensare di
essere nel 1997. Sono passati trent’anni, il mondo è cambiato e
la situazione economica e sociale è completamente diversa. È
cambiata la domanda politica, emerge la pressante richiesta di
speranza e giustizia che proviene da milioni di persone, di
ragazze e ragazzi che dicono che così non si può più vivere.
Dobbiamo ascoltarli e comprenderli. In questi anni Elly Schlein
ha saputo tenere unito il PD e lo ha saputo portare in tutti i
luoghi nei quali si manifestano le paure e i bisogni delle
persone. Dobbiamo proporre un progetto di GOVERNO per il
progresso e la giustizia sociale, per il cambiamento di un
modello sociale ed economico che non è più sostenibile. Giorgia
MELONI ha fatto galleggiare l’Italia, cercando di accontentare le
rivendicazioni di piccole e grandi corporazioni e condannandola
alla crescita zero, nonostante il PNRR. Noi vogliamo cambiare
l’Italia, renderla più prospera e più giusta”, ha proseguito.
“La sfida della contemporaneità riguarda la democrazia e la
tecnologia, e si gioca nella dimensione europea. Dall’America
alla Russia, ai movimenti di destra europei, fino al GOVERNO
italiano che si oppone al superamento del diritto di veto, le
destre lavorano per disarticolare l’UE. Indeboliscono la risorsa
che può consentirci di salvare le nostre democrazie, il nostro
modello sociale e di ripristinare un ordine internazionale
fondato sul diritto e non sulla forza. È questa la differenza
fondamentale tra noi e la destra, è questa la ragione per cui la
destra italiana va contro gli interessi nazionali del nostro
Paese”, ha concluso.


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