“Ieri ho presentato un emendamento al decreto Milleproroghe per rinviare per
Sardegna e Sicilia l’applicazione del dimensionamento della rete scolastica: la ragione è
l’esigenza di affrontare in modo specifico questa materia nelle regioni insulari, in applicazione
del principio costituzionale di insularità. Peccato che il provvedimento arriva in Aula in queste
ore con l’ennesimo ricorso alla fiducia, senza che dunque sia stato possibile neppure
esaminare gli emendamenti. Questo ormai è il marchio di fabbrica del governo di Giorgia
Meloni: per quanto riguarda il rispetto del potere legislativo, una arroganza istituzionale senza
limiti che ne calpesta le prerogative, con il record storico di voti di fiducia, giunti ormai a 110.
Con riferimento alla Sardegna, il ridimensionamento di un servizio pubblico essenziale come
l’istruzione, in una regione che ha uno dei livelli più alti in Europa di dispersione scolastica e
nella quale il dramma dello spopolamento e della denatalità mettono in discussione la stessa
sopravvivenza della nostra comunità regionale, non farà che aumentare i divari di sviluppo
con le regioni più ricche del Paese. A ciò si aggiunge la nuova accelerazione del percorso
dell’autonomia differenziata, che il governo vorrebbe approvare prima che siano attuate le
norme sul riequilibrio tra regioni, come prevede la Costituzione. Si calpesta il potere
legislativo, si condanna la Sardegna, nel silenzio dei parlamentari sardi di questa destra
arrogante e autoritaria”. Così in una nota il Senatore sardo del Pd Marco Meloni.


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