“Le parole pronunciate da Viktor Orban
a Roma sono gravi e pericolose, e pesano come un macigno sulla
credibilità di chi ne è alleato politico nel nostro Paese. Dire
che l’Europa non conta nulla significa negarne la storia e il
ruolo, mostrarla divisa e indebolirne la forza negoziale. Dietro
il suo sovranismo isolazionista c’è un disegno preciso: dividere
e paralizzare l’Europa. Lo conferma anche il tentativo
inquietante del governo ungherese di smentire l’evidenza delle
sue dichiarazioni e di attaccare la stampa libera, come fatto con
Report e Repubblica. La delegittimazione e l’attacco alla libertà
dei media – di cui non a caso Orban è un tragico esempio nella
sua Ungheria – è un tratto distintivo non delle democrazie
europee, ma dei regimi illiberali”. Lo ha dichiarato il senatore
del Pd, Marco Meloni.
“A queste posizioni – ha proseguito Marco Meloni- Giorgia Meloni
ha strizzato l’occhio la scorsa settimana in Senato, ribadendo la
propria contrarietà al superamento dell’unanimità che blocca il
potere decisionale dell’Ue. Un favore proprio a Orban, che usa il
diritto di veto – lo ha fatto ampiamente anche contro l’Italia –
come arma di ricatto e continua a ostacolare la solidarietà, i
diritti e la democrazia nel suo Paese e in Europa”.
“Noi invece – ha concluso il parlamentare Pd- vogliamo
esattamente l’opposto: un’Europa unita, forte, protagonista nel
mondo, che non deleghi oltreoceano la propria politica estera e
che sappia essere attore globale in un sistema multilaterale. Per
questo ci aspettiamo che la presidente del Consiglio prenda, in
modo inequivocabile, le distanze da chi lavora per indebolire
l’Unione europea dall’interno”, ha concluso.


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