“Noi del Partito Democratico abbiamo molto chiaro che il modo di costruire l’alternativa al governo di Giorgia Meloni ha una necessita’ non eludibile: il realismo. Nel 2022 fummo costretti, assumendo tutti insieme le decisioni, a presentarci divisi: la mancanza di alternative ci ha condannati alla sconfitta”, ha dichiarato Marco Meloni intervenendo a Montepulciano all’iniziativa ‘Costruire l’alternativa’. “Uno dei meriti principali di Elly Schlein e’ stato quello di lavorare, sin dal giorno successivo alla sconfitta, per ricostruire le condizioni necessarie per presentarci alle elezioni come una vera coalizione di centrosinistra, unita e solida in tutti i territori. Oggi e’ arrivato il momento di scegliere se vogliamo costruire una coalizione ‘minima’, difensiva, per non perdere la sfida elettorale, o se abbiamo l’ambizione di candidarci davvero a governare l’Italia. Il Partito Democratico deve avere questa ambizione, passare dal realismo al progetto e lavorare da domani al programma per ‘Italia 2027′. Dobbiamo convincere la maggioranza degli italiani: deve essere questo il nostro compito nell’anno pre-elettorale”, ha proseguito il senatore questore di Palazzo Madama. “L’economia ferma, le diseguaglianze ormai insostenibili, i servizi pubblici del tutto trascurati. Per vincere dobbiamo far diventare senso comune la necessita’ di un cambiamento, che abbia al centro crescita, equita’, coesione. E questo senso comune lo si conquista da un lato essendo netti nella definizione di un’agenda di governo democratica e progressista e, dall’altro, avendo la capacita’ di allargare il consenso, di unire il Pd al suo interno e di allargare il consenso all’esterno, rassicurando e valorizzando la nostra esperienza e capacita’ di governo e il nostro senso di responsabilita’ istituzionale. Senza lasciare ad altri la bandiera del riformismo, che e’ il metodo per realizzare concretamente il cambiamento necessario”, ha concluso.
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