“Da Nuoro oggi arriva un appello forte e
determinato, da parte dei cittadini e dei rappresentanti delle
istituzioni, all’unita’. Un appello che dobbiamo raccogliere e
trasformare in una mobilitazione da portare in Parlamento e
nella relazione con lo Stato. La Sardegna non puo’ diventare
un’isola-carcere di stampo ottocentesco”. Lo dichiara il
senatore sardo del Partito Democratico Marco MELONI intervenendo
al Consiglio comunale aperto di Nuoro, dedicato alla possibile
destinazione esclusiva del carcere di Badu ‘e Carros ai detenuti
in regime di 41-bis. “Il trasferimento in massa di detenuti in
regime di carcere duro purtroppo non e’ un’illazione: le parole
del sottosegretario Delmastro Delle Vedove in Conferenza
Unificata Stato-Regioni delineano un processo in atto che puo’
portare in pochi mesi in Sardegna un terzo dell’intera
popolazione carceraria nazionale sottoposta al 41-bis: un carico
insostenibile per il sistema penitenziario, ma anche economico e
sociale, sardo”, ha dichiarato il parlamentare dem. “Il gruppo
PD al Senato ha chiesto che venga calendarizzata la mia proposta
di legge che chiede l’abrogazione di quel comma dell’art.
41-bis, introdotto col Pacchetto Sicurezza del 2009, che ha
istituito una assurda preferenza insulare per gli istituti
penitenziari destinati ai detenuti in regime 41-bis. Mi auguro
che su questa proposta, cosi’ come su quella di una mozione
parlamentare, deputati e senatori sardi siano compatti, al di
la’ di ogni differenza politica. Su questo tema la Sardegna deve
saper parlare con una sola voce, perche’ siamo di fronte a un
rischio reale e grave” e prosegue: “La Presidente del Consiglio
deve ascoltare la Presidente della Regione. Il Parlamento deve
ascoltare cio’ che la Sardegna dice, se lo dice tutta insieme.
L’unita’ dimostrata oggi a Nuoro e’ la condizione indispensabile
per evitare scelte sbagliate e potenzialmente irreversibili per
il futuro della nostra isola”.