“La legge di bilancio approvata
definitivamente dalla Camera è lontana dalla vita reale degli
italiani e non risponde alle priorità delle famiglie e delle
imprese. Negli ultimi anni il prezzo dei beni alimentari è
cresciuto di oltre il 25%, i salari reali sono scesi e quasi sei
milioni di persone rinunciano alle cure. La produzione
industriale diminuisce quasi ininterrottamente da tre anni e
l’economia è arenata nella stagnazione, nonostante il contributo
del PNRR. Di fronte a questa realtà, emerge tutta l’inadeguatezza
della politica economica del governo MELONI. La quarta legge di
bilancio della destra si limita a prendere atto della crescita
zero, con l’Italia fanalino di coda dell’Europa. Non c’è nulla
per ridurre il costo dell’energia e manca una vera politica
industriale. Il governo rivendica la riduzione del deficit ma ne
nasconde il prezzo: la pressione fiscale al massimo degli ultimi
dieci anni, in ulteriore aumento con questa legge di bilancio, e
i servizi essenziali alla canna del gas, a partire dalla sanità.
È una manovra che sostiene più i redditi alti che i ceti medi e
popolari, come dimostrano le analisi dell’ISTAT e dell’Ufficio
parlamentare di bilancio. I maggiori benefici fiscali vanno a chi
guadagna di più. E per finanziare questa scelta si lesinano le
risorse per la sanità pubblica, la scuola, l’università e il
welfare. Si taglia anche sul trasporto pubblico e sulla casa. Le
promesse su pensioni e tasse sono completamente disattese. Le
principali proposte alternative presentate dall’opposizione sono
state tutte bocciate da una maggioranza chiusa a riccio nelle
proprie certezze. Dopo tre anni non bastano più gli alibi. La
propaganda non regge. Gli italiani vivono ogni giorno sulla
propria pelle il fallimento di questa politica economica. Per
cambiare davvero il Paese è tempo di imboccare una strada
diversa”. Così il responsabile Economia nella segreteria del
Partito democratico, Antonio Misiani.