“Ascoltando il ministro Salvini che si
vanta del ‘più alto tasso di efficienza in Europa’ e di una
puntualità delle ferrovie in costante miglioramento, una domanda
sorge spontanea: se tutto va per il meglio e l’avvicendamento ai
vertici non dipende da disagi e disservizi, perché hanno cacciato
Donnarumma? Misteri della meritocrazia di governo. O mentono
sapendo di mentire, o evidentemente l’unica cosa che conta
davvero, per Meloni e Salvini, sono le poltrone da assegnare e
gli appalti e le assunzioni da distribuire. Peccato che a pagare
il conto siano sempre gli stessi: passeggeri e lavoratori”. È
quanto dichiarano in una nota congiunta Antonio Misiani,
responsabile Infrastrutture nella segreteria nazionale Pd e
Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti della
Camera.