“Questa legge delega sul salario minimo è un colpo di spugna sulla proposta scritta dalle opposizioni con il contributo delle organizzazioni sindacali e delle forze datoriali. In Italia c’è una realtà drammatica con 3 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che restano poveri: guadagnano reddito, ma restano sotto la soglia di povertà. E governo e maggioranza hanno deciso di voltargli le spalle. E’ una scelta che condanna l’Italia al declino e alle diseguaglianze economiche”. Lo ha detto il sen. Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, intervenendo nella discussione sulla legge delega sul salario minimo.
“La nostra proposta si è invece mossa su due pilastri – ha aggiunto – applicare a tutti il contratto collettivo nazionale firmato dalle organizzazioni più rappresentative in modo da spazzare via lo scandalo dei contratti pirata che trascinano verso basso. E poi è necessario fissare una soglia salariale minima fissa inderogabile, perché sotto quella cifra non è lavoro, ma sfruttamento”.
“L’idea di lavoro della maggioranza e del governo – ha concluso – è precariato, compressione dei diritti e dei livelli salariali. Siamo di fronte ad una legge delega truffa che non da una risposta al lavoro povero. Lavoro e povero non devono più stare nella stessa frase”.