“I dati demografici pubblicati oggi da
Il Sole 24 Ore sono drammatici e descrivono un vero e proprio
crollo della natalità in Italia”. Lo dichiara Antonio MISIANI,
responsabile economia nella segreteria del Pd. “Nel 2025, secondo
le stime del giornale, si scenderà al minimo storico di 342 mila
nati: un livello che fotografa con chiarezza la profondità della
crisi demografica in cui si trova il nostro Paese. Negli ultimi
tre anni, il numero dei nati è diminuito del 13 per cento: un
arretramento senza precedenti. Un calo così grave e ininterrotto
dovrebbe spingere il governo Meloni a ripensare radicalmente le
proprie politiche di sostegno alla genitorialità, che con tutta
evidenza non stanno producendo alcun risultato concreto”,
“In questi anni – prosegue MISIANI – l’esecutivo si è limitato a
introdurre misure spot senza affrontare in maniera strutturale le
cause del problema. Al contrario, sono stati ridimensionati gli
stanziamenti destinati alla realizzazione di nuovi asili nido,
una misura fondamentale per conciliare lavoro e famiglia. Come
dimostra un recente studio del Fondo delle Nazioni Unite per la
popolazione che ha analizzato 14 Paesi, in Italia – a differenza
di quanto accade altrove – il fattore che più frena la natalità è
la disoccupazione e l’insicurezza lavorativa”.
Conclude il dirigente Pd: “Per invertire questa tendenza la via
maestra è dunque ridurre la precarietà del lavoro, garantire
salari dignitosi, anche introducendo per legge un salario minimo,
prevedere un congedo paritario pagato al 100 per cento per
entrambi i genitori e rafforzare la rete di servizi per
l’infanzia, rendendoli economicamente accessibili anche alle
famiglie del ceto medio. Questa è la chiave della svolta che
serve al nostro Paese: dare fiducia e sicurezza alle giovani
generazioni, perché possano costruire il proprio futuro senza
dover rinunciare al desiderio di avere figli”.