“Le audizioni di Confindustria e
delle associazioni delle piccole e medie imprese in commissione
Bilancio al Senato tracciano un giudizio chiaro sulla legge di
bilancio 2026: la manovra è debole, priva di slancio e incapace
di sostenere investimenti, consumi e crescita. È la conferma di
quanto il Partito Democratico denuncia da settimane: il governo
ha varato una manovra di mera manutenzione dei conti, funzionale
al giudizio delle agenzie di rating ma senza una vera strategia
per l’economia reale e per la competitività del Paese. Le
associazioni di categoria hanno parlato di una manovra con un
impatto nullo sul PIL nel 2026 e misure troppo limitate per
rilanciare la competitività, sottolineando come la pressione
fiscale rimarrà ai massimi europei, i consumi stagnanti e il
potere d’acquisto delle famiglie ancora inferiore ai livelli del
2019. Le imprese chiedono politiche industriali e fiscali di
respiro più ampio, una programmazione pluriennale per gli
incentivi agli investimenti e interventi strutturali per ridurre
il costo dell’energia, oggi molto più alto che nei principali
partner europei. Il Partito Democratico condivide queste
preoccupazioni e proporrà un pacchetto di emendamenti per
ampliare la dotazione e l’orizzonte temporale degli incentivi
agli investimenti, rafforzare le politiche per l’innovazione
tecnologica, l’efficienza energetica e la competitività del
sistema produttivo, sostenere i settori più colpiti dai dazi.
Senza una strategia di crescita, l’Italia rischia di perdere
terreno nei confronti delle altre economie europee”. Così
Antonio Misiani, responsabile economia nella segreteria
nazionale del Partito democratico.