“I dati diffusi oggi da Istat
confermano un peggioramento significativo del quadro economico
italiano e sbugiardano la propaganda della destra. Il
rallentamento dell’attività produttiva, già evidente da mesi,
rischia ora di sfociare in una vera e propria recessione nella
seconda parte dell’anno. L’accordo siglato dall’UE con il
presidente Trump introduce dazi del 15% sulle esportazioni
europee che, nei prossimi mesi, colpiranno duramente la nostra
manifattura, con effetti molto negativi su occupazione e
investimenti”. Lo scrive in una nota Antonio Misiani,
responsabile Economia nella segreteria nazionale del PD.
“In questo contesto preoccupante, stupisce l’atteggiamento
del GOVERNO MELONI: mentre la crescita rallenta, la produzione
cala e i consumi restano stagnanti, l’esecutivo continua a
minimizzare la gravità della situazione e ha incredibilmente
giudicato positivo un accordo commerciale che rischia di
penalizzare duramente il nostro export. È sconcertante che, di
fronte a una minaccia tanto concreta per l’economia reale, il
GOVERNO non abbia ancora predisposto alcun piano per sostenere
le imprese e i lavoratori colpiti dai dazi. Serve subito una
strategia nazionale ed europea per aprire nuovi mercati,
rafforzare la domanda interna e mettere in campo misure di
politica industriale per rafforzare la competitività delle
imprese e fronteggiare un contesto internazionale sempre più
sfavorevole”, conclude.