“La possibile cessione del gruppo Iveco,
storico marchio della manifattura italiana, al gruppo indiano Tata
rappresenta un’ipotesi preoccupante per l’occupazione, per la tenuta
del sistema produttivo nazionale e per il futuro dell’autonomia
industriale del nostro Paese. Si tratta di una vicenda che coinvolge
direttamente oltre 14.000 lavoratori in Italia e tocca attività
strategiche”. Così Antonio Misiani, responsabile Economia del Pd.
“La cessione del ramo Defence a Leonardo, se ben gestita, può
rappresentare un’opportunità di crescita, ma non può diventare il
primo passo verso un disimpegno totale di Exor – oggi controllante di
Iveco – dal nostro sistema industriale. È necessario che il governo
intervenga con determinazione, esercitando pienamente la sua
responsabilità politica e utilizzando tutti gli strumenti a
disposizione per garantire una presenza industriale italiana in Iveco,
anche attraverso una quota pubblica; la salvaguardia dei posti di
lavoro in tutti gli stabilimenti coinvolti; il mantenimento
dell’autonomia progettuale, produttiva e tecnologica dell’azienda”.
“Per queste ragioni, ho presentato oggi un’interrogazione parlamentare
rivolta al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo
chiarezza sugli intendimenti del Governo e sulle misure che intende
mettere in campo per tutelare un asset strategico per l’Italia. Non
possiamo permettere che un’altra eccellenza industriale venga ceduta
senza garanzie, nell’indifferenza generale. La difesa del lavoro e
della capacità produttiva del nostro Paese deve tornare al centro
dell’agenda nazionale”.


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