“Il combinato disposto del pronunciamento del TAR del Lazio e della lettera della Commissione europea rappresenta una bocciatura netta e inequivocabile dell’azione del governo sul caso UniCredit-BPM. Una sconfitta su tutta la linea, in particolare per il ministro Giorgetti, che aveva voluto e difeso un intervento che si è rivelato – come avevamo denunciato fin dall’inizio – illegittimo, ingiustificato e del tutto sproporzionato.” Lo dichiara Antonio Misiani, responsabile economico del Partito Democratico.
“Il governo farebbe bene a prendere atto della realtà e a ritirare il golden power. Quello che è accaduto certifica il fallimento dell’attivismo del tutto improprio con cui l’esecutivo è intervenuto nel risiko bancario italiano, senza una visione strategica, ma solo per logiche di potere. È ora di cambiare strada: si fermi questa deriva, si torni alla serietà delle regole e al rispetto dell’ordinamento europeo.”