«Oggi ho depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Imprese e del Made in Italy per chiedere chiarezza sulle politiche industriali del Governo».
Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Antonio Misiani, responsabile economico del partito.
«I dati più recenti confermano il calo quasi ininterrotto della produzione industriale in atto ormai da tre anni. Una crisi strutturale che colpisce settori strategici come automotive e siderurgia, con effetti pesanti su occupazione e competitività. A questo si aggiunge il rischio di un ulteriore peggioramento legato ai dazi decisi dall’amministrazione Trump, che penalizzano le esportazioni europee e italiane».
«Come ha ricordato oggi Luciano Capone su Il Foglio, il Ministro Urso aveva presentato a ottobre 2024 un Libro Verde sulle politiche industriali, seguito da una consultazione delle parti sociali che avrebbe dovuto portare alla pubblicazione di un Libro Bianco entro febbraio 2025. Di tutto questo, però, non si sa più nulla: scadenze disattese, nessun nuovo cronoprogramma, nessun confronto parlamentare».
«Nel frattempo – prosegue Misiani – le risorse per le politiche industriali del Mimit, che erano già scese da 5,4 miliardi nel 2022 a 3,9 miliardi nel 2025, con la legge di bilancio 2026 crolleranno a meno di un miliardo nel 2028, con un taglio complessivo di circa il 75 per cento. Una contraddizione evidente rispetto a qualsiasi ambizione strategica».
«Con questa interrogazione chiediamo al Governo che fine abbia fatto il Libro Verde, se non ritenga del tutto privo di credibilità elaborare documenti strategici senza risorse e, soprattutto, quali iniziative concrete intenda mettere in campo per fermare il declino industriale e sostenere i settori più colpiti. Di chiacchiere, questo governo ne ha fatte fin troppe. L’industria italiana non può più aspettare».


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