“Sulla Manovra di bilancio e’ ormai
tutti contro tutti nella maggioranza. I nodi si moltiplicano di
giorno in giorno: dal contributo ‘spintaneo’ imposto alle
banche, alla tassazione maggiorata sugli affitti brevi figlia
di nessuno, ma viva e vegeta nel testo bollinato fino alla
stangata sui dividendi che non piace a Tajani e ai fondi per le
metropolitane di Milano e Roma tagliati sotto il naso di
Salvini. E non e’ finita qui: altre sorprese verranno fuori nei
prossimi giorni”. Cosi’ Antonio Misiani, responsabile Economia
del partito Democratico.
“E’ la conferma che questa Manovra e’ debole, confusa e priva di
visione. Un provvedimento tirato su alla meglio, frutto di
compromessi al ribasso tra partiti che ormai si contendono le
bandierine da piantare sulla testa dei contribuenti. Invece di
occuparsi seriamente di crescita, salari e investimenti, il
governo Meloni litiga su tutto e lascia il Paese nella
stagnazione. Uno spettacolo indecoroso”, conclude.