“Alcuni segnali positivi sono innegabili anche se la situazione complessiva rimane difficilissima e ci sono ancora molte incognite che condizionano il futuro dell’automotive italiano” dichiarano Antonio Misiani, responsabile economico del PD, e Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione attività produttive della Camera, a margine dell’audizione in Parlamento dell’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa. “Il piano industriale di Stellantis presenta una serie di scelte apprezzabili, a partire dagli impegni per i nuovi investimenti e per la saturazione degli impianti italiani. La produzione è tornata a crescere, dopo essere crollata nel 2025 al minimo storico dal 1955 e le vendite in Italia hanno recuperato dinamismo, grazie alla partnership con Leapmotor. Rimaniamo però lontanissimi dall’obiettivo del milione di unità prodotte evocato più volte dal ministro Urso e quasi metà dei lavoratori di Stellantis sono in cassa integrazione, con l’indice di saturazione degli impianti italiani al penultimo posto nel gruppo. Il futuro di Cassino e della componentistica è molto incerto e la battuta d’arresto nella realizzazione di una gigafactory a Termoli ci preoccupa molto, perché la produzione di batterie è essenziale per lo sviluppo della filiera dell’elettrico in Italia. Come PD consideriamo essenziale difendere e rilanciare l’automotive. La transizione ecologica è imprescindibile ma deve essere affiancata da un piano di politica industriale a livello europeo e nazionale. Il governo Meloni in questi anni, mentre in Europa conduceva una battaglia ideologica contro il Green deal, ha drasticamente tagliato il fondo automotive – una scelta sciagurata, nella fase di crisi più drammatica del settore – e non ha affrontato il tema dei costi dell’energia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte: siamo d’accordo con le proposte sul Made in Europe presentate da Stellantis insieme a Volkswagen e Renault e la richiesta di rivedere la normativa per i veicoli leggeri è ragionevole. Chiediamo però impegni precisi e verificabili da parte del Gruppo sulla capacità produttiva, l’occupazione, la ricerca e la filiera della componentistica”.
Lo dichiarano Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del PD, e Vinicio Peluffo, deputato e vicepresidente della commissione attività produttive della Camera.