“Le notizie pubblicate oggi evidenziano un quadro estremamente preoccupante sull’operazione Mps-Mediobanca. L’inchiesta della Procura di Milano descrive una gestione opaca della vendita della quota pubblica di Mps, con contatti, pressioni e interferenze che sembrano aver orientato l’operazione verso una cordata gradita al governo Meloni. Le intercettazioni riportate indicano un coinvolgimento anomalo del ministero dell’Economia e del Tesoro, che avrebbe favorito un gruppo di investitori selezionati e condizionato la stessa governance della banca”. Cosi’ Antonio Misiani, deputato del Pd e responsabile Economia del partito commentando in una nota le ultime emerse dall’indagine sul ruolo del Mef nella scalata su Mediobanca. “Non siamo di fronte a una normale operazione di mercato, ma – osserva – a una vicenda che mette seriamente in discussione la trasparenza delle istituzioni e la correttezza delle procedure con cui lo Stato gestisce asset di interesse nazionale. E’ esattamente cio’ che avevamo denunciato nei mesi scorsi in Parlamento e sugli organi di informazione: un interventismo politico piegato a logiche di parte e di potere, anziche’ alla tutela della concorrenza e dell’interesse pubblico”. “La magistratura proseguira’ il proprio lavoro, ma sul piano politico non puo’ esserci alcuna ambiguita’ – sottolinea l’esponente dem. – Il ministro Giorgetti venga subito in Parlamento e riferisca con la massima chiarezza e completezza su ogni passaggio dell’operazione. Il Paese – conclude Misiani – ha diritto di sapere perche’ e come una vicenda cosi’ delicata sia stata condotta fuori da ogni trasparenza”. (


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