“Il ministro Urso annuncia di aver ‘dato mandato’ all’Agcm di aprire un’istruttoria sul caro voli e di aver riattivato il cosiddetto MisterPrezzi. Peccato che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato sia un’autorità indipendente, che avvia le proprie istruttorie in piena autonomia e non riceve ‘mandati’ dall’esecutivo ma semmai segnalazioni dai cittadini”. Così in una nota il senatore Antonio Misiani, della segreteria nazionale del Pd, responsabile Infrastrutture.
“Il paradosso – prosegue Misiani – è che l’impennata delle tariffe dei voli tra Roma e le città del Nord e da Nord a Sud è scattata proprio nelle ore dei disagi alla circolazione ferroviaria, quando i passeggeri si sono riversati sugli aerei. È il meccanismo degli algoritmi di dynamic pricing, che oggi è del tutto legittimo: lo dice l’Antitrust stessa, che si è già pronunciata giudicando non illegittimi questi rincari. Fingere di combatterli con annunci roboanti, sapendo che la normativa vigente non li vieta, è prendere in giro i cittadini”.
“E c’è di più – incalza Misiani –. Le limitazioni alla circolazione ferroviaria erano note da tempo: non sono piovute dal cielo. Un governo minimamente attento avrebbe convocato per tempo le compagnie aeree per sollecitare un aumento dell’offerta di voli nei giorni di massimo disagio, calmierando così i prezzi con più posti disponibili. Invece nulla: si è preferito lasciare che gli algoritmi facessero il loro corso e poi indignarsi a rincari avvenuti, quando ormai i cittadini avevano già pagato”.
“Il Pd su questo fronte non è certo rimasto a guardare – prosegue il senatore –. Abbiamo presentato numerose interrogazioni e proposte. Ad oggi però non abbiamo ancora ricevuto risposta”.
“Se il Governo vuole davvero difendere i consumatori – conclude il senatore dem – smetta con la propaganda, usi tutto gli strumenti che esistono e sostenga in Parlamento l’adozione di regole chiare sui sistemi automatici di determinazione delle tariffe, oggi lasciati a briglia sciolta”.


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