“Il via libera giunto oggi dal Parlamento Europeo all’avvio dei negoziati sull’euro digitale rappresenta un passo fondamentale e di portata storica per la transizione economica e l’autonomia strategica dell’intera Unione Europea. Una coincidenza significativa, visto che la notizia ci raggiunge proprio oggi a Francoforte, dove mi trovo in visita alla sede della Banca Centrale Europea insieme alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e assicurativo”.
Lo dice la senatrice Cristina Tajani, capogruppo PD in Commissione Finanze e vicepresidente della Commissione d’Inchiesta sulle Banche.
“L’euro digitale è uno strumento di democrazia economica. Garantirà ai cittadini pagamenti sicuri, accessibili, gratuiti nelle sue funzioni base e tutele per la privacy sia online che offline. Soprattutto, questa riforma offre all’Europa un’infrastruttura di pagamento pubblica e autonoma, spezzando finalmente la dipendenza dai grandi circuiti monopolistici extra-UE, in particolare quelli statunitensi”.
“In questo quadro — attacca la parlamentare dem — il voto contrario espresso dalla Lega e dall’eurodeputato Roberto Vannacci (gruppo Patrioti per l’Europa) svela l’ennesimo, clamoroso cortocircuito dei finti sovranisti di casa nostra. Arroccandosi su posizioni nazionalistiche e contrarie al progresso, la destra sovranista finisce per fare gli interessi dei colossi finanziari d’oltreoceano anziché quelli dei cittadini italiani ed europei. Chi vota contro l’euro digitale vota contro l’autonomia dell’Europa e contro un sistema di pagamenti moderno, efficiente e protetto. È l’ennesima dimostrazione che il loro non è sovranismo, ma un isolazionismo che danneggia l’economia reale e penalizza famiglie e imprese”, conclude Tajani.


Ne Parlano