“Sulle banche nella maggioranza siamo
ormai alla rissa indecorosa. Ogni giorno assistiamo a scambi polemici
senza esclusione di colpi tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia,
tutti intenti a rinfacciarsi le scelte contenute nella Legge di
Bilancio. Una scena surreale, che rivela la fragilità di un governo
diviso su tutto, incapace di parlare con una sola voce su un tema
delicato come quello del contributo straordinario a banche e
assicurazioni”. Così il senatore Antonio Misiani, responsabile
economico del Partito democratico, ad Affaritaliani.
“In questo teatrino però – prosegue – nessuno solleva la questione più
importante: chi proteggerà i consumatori e le imprese dal rischio che
questo contributo venga scaricato su correntisti e assicurati? Nella
Legge di Bilancio non c’è una sola riga dedicata a questo problema, e
il governo finge di non vedere un pericolo grande come una casa”.
“Nel 2023, per lo meno, era stata inserita una norma per tentare di
evitare la traslazione dei costi, affidando il controllo all’autorità
garante della concorrenza e del mercato. Nella Legge di Bilancio,
silenzio totale, come se il problema non esistesse. Sarebbe una beffa
inaccettabile se, dopo settimane di propaganda e di litigi interni,
alla fine fossero le famiglie e le imprese italiane a pagare il prezzo
di una misura scritta male e a forte rischio di ribaltamento sui
clienti finali”, conclude.