“La vittoria netta del No è un fatto di
grande portata politica, un vero spartiacque. Con un’affluenza di
quasi il 59% — una delle più alte nella storia dei referendum
costituzionali — i cittadini hanno respinto una riforma che
avrebbe indebolito l’indipendenza della magistratura e incrinato
l’equilibrio dei poteri su cui si fonda la nostra democrazia. Non
è solo una sconfitta per il governo Meloni. È una lezione di
democrazia. Gli italiani hanno difeso la Costituzione bocciando
una riforma costituzionale imposta con la forza dei numeri
parlamentari, senza alcuna condivisione, senza ascolto. È un
risultato straordinario, che appartiene a chi ha fatto campagna
nelle piazze, nelle assemblee, nelle università, spiegando i
rischi della riforma con coraggio e chiarezza. Appartiene a tutti
i cittadini che hanno scelto di partecipare e tra loro tantissimi
giovani, che hanno trascinato la vittoria del No. Ora il
centrosinistra ha una responsabilità in più: costruire
un’alternativa credibile, seria, all’altezza di chi ci ha dato
fiducia oggi. Il vento sta cambiando”. Così in una nota Antonio
Misiani, componente della segreteria nazionale del Pd.


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