“L’UE fissi dazi sui servizi digitali, dove l’UE registra un deficit di oltre 100 miliardi, parametrati a quelli di Trump sui prodotti. UN dazio digitale potenziale che cresca al crescere dei dazi sui prodotti imposti da Trump e si riduce al loro decrescere. Il gettito corrispondente venga destinato a un Fondo di sostegno della domanda anelastica di alcuni servizi digitali”. Questa la proposta lanciata dal Sen. Antonio Nicita, Vice Presidente del Gruppo PD in Senato nel corso della trasmissione Coffee Break su La7”. “La credibilità delle minacce di Trump sui dazi al 30% – ha continuato Nicita – è talmente debole che nemmeno le borse ci credono. Il danno per Trump di dazi contro l’Europa è calcolato all’1,3% in meno del PIL Usa contro uno 0,4 del PIL Europeo. Il gettito atteso non compenserebbe le perdite e nemmeno il buco di bilancio derivante dalla legge Big Beautiful Bill approvata. Il dollaro si svaluta, il debito cresce, l’inflazione si farà sentire”. Secondo Nicita, “in questo scenario l’Europa deve parlare con una voce sola, con buona pace dei nazionalisti nostrani, Meloni e Salvini, che vivono il paradosso di apprezzare una politica trumpiana che è contro l’interesse nazionale ed europeo”.
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