“La legge annuale per il mercato e la concorrenza è una proposta pasticciata e non guarda al futuro del Paese in settori chiave. La genesi del provvedimento contiene i semi del suo fallimento perché frutto di decisioni affrettate e prive di qualsiasi visione strategica. Il Ddl è giunto in aula in fretta e furia perché il Governo si è accorto, con colpevole ritardo, lo si sapeva da tre anni, che tra gli obblighi previsti dall’attuazione del Pnrr vi era la realizzazione di riforme per la concorrenza. Di conseguenza abbiamo solo un testo base che affronta piccole questioni su trasporto locale, professioni e qualche altro argomento ma del tutto privo di analisi e quindi interventi sulle grandi questioni che incidono concretamente sulla concorrenza. Tra i temi di rilievo avevamo proposto la ridefinizione dei poteri delle autorità di Governance o interventi per dare soluzione alla delicata questione del trasporto aereo in Sicilia. Invece niente. Avevamo avanzato proposte su una questione strategica quale quella della concorrenza nel mondo delle telecomunicazioni ma anche in questo caso non si sono avute risposte. Tra l’altro alla colpevole mancanza di contenuti si deve aggiungere il fatto che se si vuole difendere realmente l’interesse nazionale non si possono usare le leve concorrenziali basandosi su motivazioni di parte come fatto da questo Governo. Il giudizio, quindi, è assolutamente negativo perché questa legge non fa nulla per migliorare la concorrenza nel nostro Paese e per aiutare i cittadini italiani”. Così il vicepresidente dei senatori del Pd Antonio Nicita nel corso della dichiarazione di voto sul Ddl per la Legge annuale per il mercato e la concorrenza nell’aula di Palazzo Madama.
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