Il caso di Massimo Bontempelli, raccontato nel libro di Paolo Aquilanti, è una storia italiana del passato che conserva tutt’oggi aspetti di grande interesse e attualità. Se ne parlerà oggi, mercoledì 14 aprile alle ore 12.00, in occasione della presentazione del libro edito da Sellerio, promossa dalla senatrice Pd Valeria Fedeli. L’evento si svolgerà nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale 7 della webtv e youtube del Senato. Oltre all’autore interverranno il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, gli onorevoli Maria Elena Boschi, Pier Ferdinando Casini, Anna Finocchiaro e il dottor Gianni Letta. La discussione sarà moderata da Marco Damilano, direttore de L’Espresso. Nel libro Aquilanti riferisce le accuse che il 2 febbraio 1950 causarono l’espulsione di Bontempelli dal Senato. Nonostante il netto ripudio del fascismo, si usò contro di lui – intellettuale di spicco e grande letterato dell’epoca – un rigore estremo per aver curato nel 1935 un’antologia per le scuole medie ritenuta di “propaganda fascista”.
Risaltano, nel dibattito che si svolse allora in Aula al Senato, l’animosità delle critiche, a volte l’asprezza del linguaggio, le irrisioni dirette a delegittimare Bontempelli non solo come senatore ma anche e soprattutto come persona. Al contrario, emergono gli argomenti appassionati e puntuali di chi lo difese. La vicenda è narrata nel contesto di quel giorno, ma con molti riferimenti alle biografie di Bontempelli e della sua compagna, Paola Masino, a sua volta scrittrice di straordinario talento. Una pagina di storia parlamentare e di vita culturale impregnata della tormentate vicissitudini di quegli intellettuali che, già fascisti o vicini al regime, s’impegnarono poi nei partiti antifascisti e in particolare con il Partito Comunista.


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