“Quanto sta accadendo in Commissione
Affari costituzionali in Senato è grave. La maggioranza e il
governo hanno impedito l’audizione dei ministri Schillaci e
Musumeci, richiesta dalle opposizioni per conoscere gli effetti
concreti delle preintese sull’autonomia differenziata in materie
decisive come la sanità e la protezione civile. Preintese che
continuiamo a ritenere illeggittime. È una scelta inaccettabile
sul piano istituzionale e politico. Dopo la sentenza della Corte
costituzionale, che ha indicato con chiarezza limiti e condizioni
inderogabili, ci saremmo aspettati dal Governo trasparenza, dati,
analisi e confronto. Abbiamo trovato invece opacità, chiusura e
un uso arrogante della forza dei numeri per impedire al
Parlamento di svolgere il proprio compito”. Così i presidenti dei
gruppi parlamentari del Pd, Francesco Boccia, del M5s, Luca
Pirondini, di Iv, Raffaella Paita e di Avs, Peppe De Cristofaro.

“Dalle audizioni svolte finora emerge un fatto impressionante:
nessuno è stato in grado di spiegare perché quattro sole regioni
del Nord, tutte governate dal centrodestra, debbano ottenere
ulteriori competenze legislative e amministrative in materie così
delicate. Nessuno ha prodotto analisi credibili sugli effetti di
queste scelte per i cittadini di quelle regioni e per il resto
del Paese. Anzi, tutti gli auditi hanno sottolineato come i
contenuti delle preintese siano in palese violazione della
sentenza della Corte costituzionale”, aggiungono.

“Perché la competenza sulla dichiarazione dello stato di calamità
dovrebbe essere trasferita solo ad alcune regioni? Perché
eventuali margini di autonomia nella gestione sanitaria
dovrebbero riguardare soltanto quattro territori? Se davvero
queste misure producessero benefici per i cittadini, perché non
dovrebbero valere per tutti? La verità è che il governo non vuole
rispondere a queste domande perché sa di non avere risposte
convincenti. Per questo rifiuta il confronto parlamentare. Per
questo impedisce l’audizione dei ministri direttamente
competenti”, sottolineano.

“Siamo di fronte a un disegno che rischia di smantellare pezzi
fondamentali della funzione unitaria dello Stato, di indebolire
ulteriormente il Servizio sanitario nazionale e di frammentare il
sistema della protezione civile proprio mentre gli eventi
climatici estremi richiederebbero più coordinamento e non meno.
L’impressione sempre più evidente è che le preintese non
rispondano a esigenze dei cittadini ma a un patto di potere
interno alla maggioranza. Un baratto politico nel quale la Lega
ottiene l’autonomia differenziata e Fratelli d’Italia il via
libera alle proprie riforme istituzionali ed elettorali”,
proseguono.

“Le istituzioni repubblicane meritano rispetto. La Corte
costituzionale merita rispetto. Il Parlamento merita rispetto.
Continueremo a opporci con determinazione a un progetto che
aumenta le disuguaglianze territoriali, riduce i diritti dei
cittadini e tenta di aggirare lo spirito e le indicazioni della
Consulta”, concludono i capogruppi delle opposizioni a Palazzo
Madama.


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