“Nell’audizione testimoniale di oggi il professor Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante la pandemia, ha chiarito una volta per tutte che sotto la sua direzione – nonostante la legislazione italiana ed europea avesse previsto deroghe alle ordinarie procedure di sdoganamento per tutta la merce indispensabile alle attività dei presìdi sanitari e delle istituzioni, comprese la struttura commissariale e la Protezione Civile– i controlli furono invece inaspriti. A fronte della normativa ordinaria che prevede verifiche su una quota massima pari all’1 per cento della merce importata, l’Agenzia delle Dogane, nonostante le deroghe previste in pandemia, introdusse procedure innovative che portarono al controllo della quasi totalità della merce destinata agli ospedali e alle istituzioni impegnate nel contrasto alla pandemia.” Lo dichiarano in una nota i parlamentari del Partito Democratico Ylenia Zambito, Francesco Boccia, Chiara Braga, Gian Antonio Girelli e Paolo Ciani.
“Con la sua audizione – sottolineano – sono cadute tutte le mistificazioni della realtà che abbiamo dovuto ascoltare dalla maggioranza di governo nel corso di un anno e mezzo di lavori della Commissione. Fa particolarmente piacere constatare che l’Agenzia delle Dogane, prima in Europa, non solo non ha mai alleggerito i controlli, ma si è anche dotata di tutti i macchinari necessari per effettuare i test sulle mascherine e sui dispositivi di protezione individuale, al fine di valutarne l’efficacia. Del resto – aggiungono – in tutti i procedimenti giudiziari in cui il professor Minenna è stato coinvolto, egli è stato prosciolto perché il fatto non sussiste”.
“Utilizzare la Commissione per ripetere processi già conclusi con verdetti chiari, come sta facendo la maggioranza di centrodestra, è un esercizio inutile e dannoso per le istituzioni. La Commissione avrebbe invece dovuto occuparsi di individuare le criticità emerse, per evitarne il ripetersi in caso di future pandemie. Oggi, davanti allo sgretolamento delle accuse, la credibilità di questa Commissione ha toccato il punto più basso sin dalla sua istituzione” concludono i parlamentari dem.


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