“L’accertamento dei fatti sul caso del senatore Silvestro spetterà ovviamente alla magistratura, dal momento che l’imprenditrice ha presentato una denuncia. Tuttavia stiamo scrivendo alla presidente della Bicamerale Femminicidio Martina Semenzato per chiederle formalmente che, nella prima seduta utile, la Commissione condanni le parole inaccettabili del senatore Silvestro e ne prenda le distanze. Siamo di fronte a una denuncia formale per violenza sessuale nei confronti di un senatore, perpetrata all’interno del Senato. La commissione Femminicidio, chiamata per legge ad ‘accertare il livello di formazione, di attenzione, la capacità di intervento delle autorità e delle pubbliche amministrazioni, centrali e periferiche, competenti a svolgere attività di prevenzione di assistenza (art. 2 della legge istitutiva)’ non può rimanere in silenzio, mentre un rappresentante del Parlamento esprime pubblicamente dileggio della dignità femminile e pronuncia parole intrise di stereotipi di stampo patriarcale, a fronte di una accusa così grave. Lo ripetiamo, l’accertamento dei fatti spetta alle autorità competenti, ma quella reazione è quel linguaggio ci hanno turbato, sono per noi inaccettabili sempre e a maggior ragione se espressi da un eletto in Parlamento. La Bicamerale non può chiamarsi fuori. La nostra solidarietà e vicinanza per quelle parole così offensive vanno alla signora che ha denunciato”. Lo dicono i parlamentari del Pd nella Commissione Femminicidio Cecilia D’Elia vicepresidente, Sara Ferrari capogruppo dem, Filippo Sensi, Valeria Valente, Antonella Forattini e Valentina Ghio.
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