“Forse abbiamo esagerato nel generalizzare fatti specifici attribuendoli a tutto il Pd”. Lo dice Vito Crimi, capo politico del M5s, intervistato dal Corriere della Sera, alla domanda “il Pd e’ ancora il partito di BIBBIANO. Non e’ arrivato il momento di scusarsi?”.
Mi spiace, ma a me non basta.
La vicenda di Bibbiano è stata cavalcata vergognosamente soprattutto dalla destra (ricordo bene che la prima ad inscenare una manifestazione di fronte al Comune di Bibbiano fu Giorgia Meloni e che la ‘Bestia’ di Salvini aizzava quotidianamente odio contro gli amministratori di Bibbiano, il PD, tutti coloro che nutrivano pensieri progressisti) ma il M5S partecipò a questa folle e violenta criminalizzazione.
Intendiamoci bene: i fatti su cui sta indagando la magistratura sono serissimi, tanto più perché riguardano minori in affido, e noi siamo i primi a volere che si vada fino in fondo per individuare le responsabilità specifiche, punire i reati che possono essere stati commessi ed evitare che venga infangato tutto il sistema.
Ma l’aggressione fatta in primis al sindaco Carletti che, ricordiamo, è indagato per reati amministrativi , fatto oggetto di una campagna di odio inaudita e violentissima (voglio inviargli un abbraccio personale, ricordando che sono arrivati a minacciare anche i suoi figli), il chiaro intento politico di danneggiare tutta la comunità del PD, dipingendolo come il Partito di chi lucra su vicende controverse che riguardano minori, fu vergognosa.
E mi aspetto una presa di coscienza e scuse più chiare che un timido “abbiamo sbagliato a generalizzare”. Vorrei sentire dire che si è capito che con le campagne di odio non si fa politica e non si porta il Paese da nessuna parte. Quelle lasciamole fare alla Destra, che ne è maestra e ne fa una cifra della sua identità”. Così su Facebook la senatrice del Pd Roberta Pinotti, presidente della commissione Difesa a Palazzo Madama.


Ne Parlano