“L’abolizione dei senatori a vita, come previsto dalla riforma del premierato, non è solo un attacco alle funzioni del Presidente della Repubblica ma anche una violazione dei principi individuati dalle madri e padri costituenti per dare valore e riconoscimento alle istituzioni repubblicane”. Lo ha detto la senatrice del Partito Democratico Enza Rando intervenendo durante la discussione in Aula sugli emendamenti al premierato.
“E’ gravissimo svilire un’istituzione che premia altissimi meriti sociali, scientifici, letterari, artistici; istituzione che, peraltro e per definizione, detiene un collocamento super-partes nelle dinamiche politiche. I senatori e le senatrici a vita sono infatti nominati tra coloro che hanno dato lustro e prestigio al Paese e hanno poi dato prestigio anche al nostro Parlamento . Sono un bene comune. Come non ricordare l’autorevole e saggio intervento che solo pochi giorni fa la senatrice a vita Liliana Segre ha rivolto a quest’Aula, quanto sia importante per il Paese la sua presenza nelle istituzioni” ha aggiunto Rando.
“Abbiamo costruito i nostri emendamenti – ha sottolineato la senatrice Pd – con il chiaro intento di salvare la nostra Costituzione dal tentativo maldestro e scellerato di modifica che questo Governo vuole portare avanti. Torno a rivolgere il mio appello alle forze parlamentari di maggioranza: fermatevi, fermate questa riforma pericolosa per la nostra democrazia. C’è il rischio di compromettere l’equilibrio dei poteri ed il nostro ordinamento come ci è stato consegnate dalle madri e dai padri costituenti” ha concluso Rando.


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