«’Francesca e Giovanni’ è un film delicato, che indaga i sentimenti privati con grande rispetto, un’opera preziosa» ha affermato la senatrice Enza Rando, responsabile Pd per il contrasto alle mafie, al termine della proiezione oggi in Senato.
«Francesca era una magistrata minorile con una sua carriera, prima ancora che la moglie di Falcone, e la scelta di stargli accanto fino alla fine è stata un atto libero e coraggioso».
Rando ricorda «la sensibilità di chi ha scelto di lavorare con i minori puntando sulla rieducazione e sull’approccio pedagogico più che sulla sola repressione». E aggiunge: «Quelle scelte di rigore sono costate moltissimo a persone semplici che hanno incarnato un’etica pubblica esemplare. Abbiamo il dovere della memoria e della speranza, soprattutto verso i minori e i soggetti più fragili, su cui ancora investiamo troppo poco».
«Per questo – conclude – abbiamo lavorato con il comitato Cultura della legalità e protezione minori della commissione Antimafia per depositare il disegno di legge Liberi di scegliere. Una legge che avrà lo scopo di allontanare i minori e le madri dai contesti familiari mafiosi e offrire loro una vera alternativa di vita. Un provvedimento importante, sostenuto da tutti i gruppi politici, che ho depositato io in Senato e la presidente Colosimo alla Camera».