MAFIA: RANDO (PD), ‘INACCETTABILE BENE CONFISCATO SIA AFFIDATO A NIPOTE BRUSCA’ = Roma, 26 lug. (Adnkronos) – “L’affidamento di un bene confiscato alla mafia — un hotel nel centro di Palermo — al nipote di Giovanni Brusca, uno dei più feroci assassini della storia di Cosa Nostra, è un fatto gravissimo, che offende la memoria delle vittime di mafia e mette in discussione la credibilità dell’intero sistema di gestione dei beni confiscati. Vogliamo andare fino in fondo su questa vicenda”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico, commentando l’inchiesta giornalistica pubblicata da Fanpage. “Giovanni Brusca non è stato un mafioso qualunque. È l’uomo che ha premuto il telecomando nella strage di Capaci, che ha ordinato lo scioglimento nell’acido del piccolo Giuseppe Di Matteo, che ha insanguinato la Sicilia con decine di omicidi. Che oggi un suo congiunto, seppur formalmente incensurato, venga ritenuto idoneo a gestire un bene sottratto proprio alla criminalità mafiosa è qualcosa che va oltre il paradosso, chiediamo che sia fatta immediata chiarezza sui fatti.” “Se la giustizia non è anche percepita come giusta, se le scelte amministrative non tengono conto dell’impatto etico e simbolico, allora a perdere è lo Stato. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati — che è il volto della società che si ribella e costruisce lavoro vero e legale — non può essere messa in discussione da fatti come questo. Si mette in discussione il lavoro che decine di cooperative sociali portano avanti quotidianamente tra minacce e intimidazioni”, conclude Rando.


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