“Il disegno di legge che modifica le regole della commissione Antimafia rappresenta un pericoloso scivolamento istituzionale: dietro la retorica della trasparenza, si cela un tentativo di colpire la libertà del mandato parlamentare, sancita dall’articolo 67 della Costituzione. Un precedente gravissimo, che apre la strada a una forma di controllo politico sul singolo parlamentare.”
Lo ha dichiarato la sen. Enza Rando, responsabile della legalità e del contrasto alle mafie nella segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo in Aula sul conflitto di interesse nella Commissione antimafia.
” Nessuna etica può essere imposta per legge, e nessuna maggioranza può arrogarsi il diritto di decidere chi possa o non possa esercitare il proprio mandato” ha continuato Rando.
“È un provvedimento contra personam, figlio di un clima politico avvelenato, che tenta di punire il dissenso e di piegare le istituzioni alla logica del controllo. Difendere l’articolo 67 significa difendere la libertà di tutti: oggi dell’opposizione, domani della democrazia parlamentare stessa” ha concluso la senatrice PD.