“L’operazione coordinata dalla Procura di Palermo rappresenta un passaggio di straordinaria rilevanza perché agisce su una delle dimensioni più profonde e meno visibili delle organizzazioni mafiose: la trasformazione dei profitti criminali in potere economico, relazioni finanziarie e capacità di infiltrazione nei circuiti legali”. Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Vincenza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie, commentando l’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha portato all’individuazione e al sequestro di patrimoni riconducibili alla rete economica legata a Matteo Messina Denaro.
“Le indagini guidate dal procuratore Maurizio De Lucia evidenziano con grande chiarezza quanto il sistema costruito attorno a Matteo Messina Denaro non fosse soltanto una struttura criminale fondata sulla violenza, ma anche una rete economica sofisticata, capace di muovere capitali, società e investimenti su scala internazionale”.
“Alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, alla Direzione nazionale antimafia, alla Guardia di Finanza e a tutti gli investigatori coinvolti va il riconoscimento per un lavoro complesso e rigoroso, reso possibile anche grazie a una cooperazione internazionale ampia e stabile”, ha affermato la senatrice democratica.
“Ricostruire i percorsi del denaro mafioso richiede continuità investigativa, competenze sempre più avanzate e la capacità di leggere l’evoluzione delle mafie contemporanee, che oggi agiscono ben oltre i confini territoriali tradizionali e cercano spazio dentro l’economia globale.
Per questa ragione il contrasto patrimoniale resta uno degli strumenti più efficaci nella lotta alla criminalità organizzata: colpire capitali accumulati attraverso narcotraffico, riciclaggio e reti finanziarie opache significa indebolire la capacità delle mafie di riprodurre nel tempo il proprio potere economico e sociale.
“Proprio operazioni come questa – sottolinea Rando – dimostrano quanto sia essenziale che lo Stato non indebolisca, ma al contrario rafforzi costantemente gli strumenti di contrasto patrimoniale e investigativo, garantendo continuità, risorse adeguate e piena efficacia alle strutture impegnate nella lotta alle mafie, anche sul piano internazionale”
“E’ fondamentale continuare a sostenere il lavoro della magistratura e delle forze investigative, rafforzando gli strumenti di cooperazione internazionale e la capacità dello Stato democratico di contrastare le organizzazioni criminali nei luoghi in cui oggi cercano di rendersi invisibili” conclude Rando.


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