“La cultura è universale ma un artista
schierato con chi scatena la guerra non porta valori positivi ma
approfondisce le divisioni. Non possiamo essere felici di quanto
accaduto ma queste sono le conseguenze quando si piega l’arte
alla propaganda. La reazione dell’ambasciatore russo dà la misura
dell’esposizione personale e politica di un personaggio simbolico
della penetrazione ibrida dell’influenza putiniana in Italia e in
Europa. Ci sono silenzi che pesano come pietre e non si poteva
rimanere indifferenti all’appello di una testimone come la vedova
di Aleksej Navalnyj, oppositore democratico morto nelle carceri
del regime”. Lo dichiara la senatrice Tatjana Rojc (PD), dopo che
è stato annullato il concerto del Maestro russo Valery Gergiev,
previsto per il 27 luglio alla Reggia di Caserta.


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