“Folle e suicida la corsa a intestarsi la
chiusura dei confini con la Slovenia: per tornare alla normalità
serve un altro Governo oppure non li riapriranno più. Dopo l’uso
di Schengen come metodo di attacco ibrido contro la Spagna e dopo
le inchieste puntuali che documentano spese e risultati, è ormai
indiscutibile: non esiste lo straccio di un motivo per mantenere
la polizia fissa ai confini. Lega e FdI hanno fabbricato un Golem
e adesso devono continuare a tenere in vita questo feticcio con
un apparato che non controllano più e che ingoia soldi su soldi,
uomini e mezzi comandati a far la guardia a un pezzo di cemento.
Solidarietà alle forze dell’ordine in attesa di un passeur
ubriaco o di un migrante sciocco che ha sbagliato strada. Per
fortuna Fernetti non è Odessa né Kherson, dove la difesa del
confine è roba seria anche se qualcuno vorrebbe dimenticarlo”. La
senatrice Tatjana Rojc (Pd) interviene nella polemica sulla
primogenitura della decisione di prorogare la sospensione di
Schengen con la Spagna, e implicitamente con la Slovenia,
sollevata dal senatore e segretario regionale della Lega Marco
Dreosto nei confronti del ministro dei rapporti con il Parlamento
Luca Ciriani (FdI).
Per la senatrice dem “Lega e FdI arrivano tardi, perché lo
spauracchio del saraceno invasore se l’è preso Vannacci e lo
sventola meglio. Chissà se il generale sarebbe d’accordo a
mettere sulle strade ancora altri suoi soldati della Folgore,
sottraendoli alla difesa del Paese, quella vera, per vigilare
contro cinghiali e lupi sul Carso. È un’altra idea ‘geniale’ che
rispolvera la Lega, aspettiamo il ritorno del muro di Fedriga,
delle fototrappole e dei forestali Fvg a caccia di cosiddetti
clandestini”.
“Tutti con le soluzioni in tasca – osserva Rojc – tutti in
allarme ma nessuno si occupi di spostare i migranti dalle piazze
centrali di Trieste. Ovvio – conclude la senatrice – altrimenti
che allarme sarebbe se non li vediamo”.