“Il ministro Tajani e la premier
Meloni spieghino sul piano procedurale ed istituzionale la
presenza al tavolo dei Governi d’Italia e Slovenia di un
rappresentante politico di partito non titolare di alcun ruolo
pubblico o istituzionale, a scapito delle rappresentanze
unitarie e delle istituzioni democraticamente elette. E dicano
quali iniziative urgenti e formali intenda assumere il Governo
per ripristinare corrette e trasparenti relazioni istituzionali
con l’intera comunità slovena in Italia e con le sue espressioni
rappresentative riconosciute dalla legge. Dossier normativi e
internazionali di primaria rilevanza non devono essere ridotti a
private interlocuzioni di parte che umiliano il complesso della
minoranza slovena in Italia”. E’ quanto chiede la senatrice
Tatjana Rojc (Pd), nella sua interrogazione alla presidente del
Consiglio Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri Antonio
Tajani, per la gestione dell’incontro bilaterale di ieri a
Salcano/Nova Gorica tra il titolare della Farnesina e l’omologo
sloveno Tone Kajzer.
Annotando che “l’incontro bilaterale e la presenza del solo
presidente della Slovenska Skupnost si inseriscono nel contesto
del definitivo accantonamento della tutela della rappresentanza
parlamentare della minoranza slovena nella nuova legge
elettorale approvata dal Parlamento italiano”, la senatrice dem
sottolinea che “tale scelta ha finito per mortificare e umiliare
la stragrande maggioranza della comunità slovena in Italia,
esclusa dai canali di dialogo formali ed espressa
storico-istituzionalmente dalle sue organizzazioni apicali (SKGZ
e SSO) e dagli eletti nelle istituzioni democratiche”.


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