“Con un emendamento al ddl annuale sulla concorrenza in discussione nella Commissione Industria e Agricoltura del Senato, Fdi propone di cancellare il divieto di effettuare affissioni pubblicitarie con contenuti sessisti, omofobi, discriminatori e ispirati a stereotipi di genere. Un divieto introdotto da una norma del centrosinistra finalizzata a prevenire l’utilizzo a fini commerciali del corpo femminile, la sua riduzione ad oggetto e ad evitare l’uso e la diffusione di stereotipi e pregiudizi sessisti, terreno di cultura della violenza contro le donne. La pubblicità sessista è tossica, lo sappiamo. In più quella norma non serve solo a tutelare le donne ma anche, più in generale, a vietare l’uso di contenuti discriminatori a fini pubblicitari, per rispettare in pieno le differenze e quindi la dignità umana. Una norma di civiltà che va mantenuta e per questo chiediamo a Fdi di ritirare una proposta di cui non si sente il bisogno, specie in un momento in cui anche in ambito pubblico proliferano i discorsi di odio.”. Lo dicono i senatori del Pd Cecilia D’Elia, vicepresidente della Bicamerale Femminicidio e Filippo Sensi e Valeria Valente, componenti dello stesso organismo.
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