“Dobbiamo riproporre all’ordine del
giorno la questione del voto all’unanimita’, che e’ un ostacolo
all’integrazione europea e da’ a Orban un potere di veto
sproporzionato”. Lo affermano i componenti PD della commissione
Politiche Ue del Senato, Tatjana Rojc, Dario Franceschini,
Simona Malpezzi, Filippo Sensi, alla vigilia della riunione del
Consiglio europeo. “A prescindere dall’affinita’ politica –
continuano i senatori del PD – il governo italiano si ponga
seriamente il problema della politica del Governo ungherese e
agisca di conseguenza a tutti i livelli. Il premier Orban sta
attuando un’assidua opera di logoramento delle iniziative
europee a sostegno dell’Ucraina e in definitiva delle stesse
istituzioni e degli interessi dei Paesi Ue. Al contempo gode i
vantaggi del duplice regime dell’appartenenza all’Unione europea
e dei rapporti privilegiati con la Russia di Putin”.