“La maggioranza ha bocciato il nostro emendamento che estendeva il divieto di impiego dei giovani in attività ad elevato rischio non solo agli studenti dell’alternanza scuola-lavoro, ma anche a tutti gli altri: studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale, universitari impegnati in tirocini curriculari, neodiplomati e neolaureati coinvolti in attività formative che facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro. Una scelta grave e incomprensibile: nel decreto, infatti, la tutela è riconosciuta esclusivamente agli studenti dell’alternanza, escludendo decine di migliaia di ragazze e ragazzi che svolgono stage obbligatori, tirocini o percorsi professionalizzanti. Una disparità di trattamento inaccettabile, che crea giovani di “serie A” e giovani di “serie B” proprio nel campo più delicato di tutti: la sicurezza nei luoghi di lavoro.”
Lo dichiarano le senatrici Pd in X Commissione Susanna Camusso, Sandra Zampa e Ylenia Zambito, che aggiungono: “Abbiamo proposto una misura di buon senso, giusta e necessaria. Dire che un giovane in alternanza non può essere esposto a un rischio elevato, mentre uno in tirocinio universitario o in un percorso regionale può esserlo, è un’irragionevolezza che grida vendetta. La sicurezza non può essere selettiva, non può valere solo per alcuni. Tutti i giovani devono essere tutelati allo stesso modo”.