“È stato davvero sconcertante ascoltare la Premier Meloni annunciare, dal palco di Milano, che se vincerà il no al referendum le donne dovranno temere di essere stuprate o di vedersi strappare i figli o che gli stessi figli siano ghermiti da pedofili. Un discorso del genere è agghiacciante e vergognoso, tanto più perché a pronunciarlo è la prima donna Presidente del Consiglio, che come tale dovrebbe avere maggiore attenzione nei confronti delle donne che vivono e lavorano nel nostro Paese. E’ inaccettabile che un attacco simile alla magistratura venga da chi ha liberato un criminale e uno stupratore come Al Masri, rimpatriato con tutti gli onori con un volo di Stato in Libia. Giorgia Meloni sta alterando la realtà e mentendo alle italiane e agli italiani, nel tentativo di discreditare e colpire un altro potere dello Stato come la magistratura. Una manipolazione tossica della realtà, insostenibile e incompatibile con la convivenza civile propria di una democrazia. I fatti a cui lei allude nulla hanno a che vedere con la riforma Nordio, come lei ben sa. Nel tentativo disperato di non perdere il referendum Giorgia Meloni ha davvero passato il segno, evidentemente perché il governo è in difficoltà e teme che le cittadine e i cittadini boccino una riforma che mina l’assetto costituzionale dello Stato”. Lo dicono le senatrici del Pd.