Roberto Vannacci mi fa pena per i
suoi toni violenti e inutili. E soprattutto nel giorno in cui
abbiamo saputo che due leader come Giorgia MELONI ed Elly
Schlein hanno trovato l’accordo su una cosa epocale com’è il
consenso nella legge sulla violenza sessuale, e mentre alla
Camera i maschi sbraitavano sulle dichiarazioni del ministro
Valditara. Oggi le parole di Vannacci contro un’amministratrice
come Diop sono una macchia di fango sopra tutto questo”. A dirlo
è Filippo Sensi, senatore del PD interpellato sulle
dichiarazioni del vicesegretario leghista Vannacci sulle
competenze di Mia Diop, neo vicepresidente della Regione
Toscana.
“Ricordo che purtroppo la Lega ha una lunga storia in questo
senso”, aggiunge il senatore, citando il caso di Roberto
Calderoli, senatore del Carroccio, che diede dell’orango a
Cecile Kyenge, originaria del Congo e all’epoca ministra per
l’integrazione del GOVERNO Letta. Per Sensi, “Vannacci sembra un
cosplayer del cattivismo di quella Lega, amplifica tutte le
pulsioni più profonde del celodurismo. Il suo è un modo per
guadagnarsi attenzione dicendo cose orrende, ingiustificabili ma
che lo mantengono in vita. E’ la caricatura di una Lega che
vorrebbe congedarsi da quella storia ma se la vede ripresentarsi
ogni giorno come una farsa”. E conclude: Purtroppo così facendo,
con un cucchiaino di veleno ogni giorno, la politica si sta
abituando al peggio”.


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