Importanti risultati della Delegazione parlamentare italiana presso CEI-INCE, presieduta dal Senatore Lodovico Sonego, nei lavori assembleari e nei colloqui bilaterali svoltisi a Sarajevo il 30 e 31 maggio.
Il senatore Sonego ha dapprima incontrato il ministro della sicurezza della Bosnia Erzegovina Dragan Mektic discutendo di un programma nazionale sostenuto dalla comunità internazionale per la raccolta e la distruzione delle armi usate nel conflitto bosniaco e tutt’ora in circolazione. Sonego ha successivamente incontrato l’ambasciatrice statunitense Maureen Cormack per un reciprocamente apprezzato scambio di opinioni sulla stabilizzazione della regione e gli accordi di Dayton.
L’Assemblea parlamentare era stata convocata per un approfondimento specifico sulla questione della connettività nei Balcani Occidentali: politica dei trasporti, delle comunicazioni e dell’energia.
La riunione si è svolta in una quadro generale che vede accentuarsi in gran parte dell’area dell’ex Yugoslavia le tensioni politiche; si tratta di tensioni tra stati e interne.
L’azione italiana a Sarajevo ha teso a fare in modo che il proposito di sviluppare la connettività negli stati dei Balcani Occidentali venga perseguito sulla base di una forte impostazione regionale e unitaria che affermi il criterio del multilateralismo e dell’integrazione regionale anzichè l’approccio nazionale.
Gli emendamenti italiani alla risoluzione finale, tutti accolti, affermano che le iniziative nazionali/unilaterali hanno assai meno possibilità di essere finanziate dall’Unione europea rispetto a progetti condivisi su scala regionale.
Lo strumento proposto e accolto è quello di un master plan unitario che includa l’intera area Alpina-Adriatica-Balcanica: la definizione dell’area implica che il master plan include anche Italia e Austria.
L’approccio regionale del master plan e il suo contributo alle politiche di integrazione sono motivo per rafforzare l’eleggibilità dei progetti ivi inclusi al finanziamento e al cofinanziamento comunitario.
Gli emendamenti italiani assegnano al Segretariato CEI-INCE il rilevante ruolo di cabina tecnica, di regia e coordinamento, per l’allestimento del master plan cooperando con i coordinatori europei di corridoio e la Commissione.
L’ultimo emendamento impegna la dimensione parlamentare a focalizzare la sua attenzione anche sull’area Nord Orientale di CEI-INCE considerato che recentemente sembra essere prevalso invece l’impegno per i Balcani Occidentali.