“La Commissione Giustizia del Senato ha incardinato il disegno di legge a mia prima firma che reca ‘Norme sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento’(A.S. 1434) grazie all’impegno del nostro capogruppo in Commissione Alfredo Bazoli. Si tratta di una proposta il cui obiettivo è di tutelare il soggetto debitore finanziato attraverso i diversi strumenti di credito, che in caso di crisi da sovraindebitamento può correre il rischio di perdere i risparmi e l’abitazione di proprietà. E’ un disegno di legge che ci auguriamo possa essere approvato al più presto per incontrare e risolvere le difficoltà di centinaia di migliaia di nuclei famigliari a rischio indigenza a causa di debiti al di sopra delle proprie capacità economiche”. Lo dice la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze
“In Italia – spiega Tajani – sono 7 milioni le persone in questa situazione e in migliaia rimangono nel limbo dell’incertezza, senza possibilità e strumenti di risolvere definitivamente la loro situazione di disagio. Il ddl si propone di intervenire per fornire ai soggetti che richiedono un prestito a qualunque titolo alcuni strumenti per valutare la propria situazione finanziaria e patrimoniale al fine del rientro del debito. In particolare, si propone di istituire la piattaforma ‘Debito sostenibile’ alla quale gli utenti potranno accedere per effettuare un test di valutazione e ottenere una certificazione di solvibilità e si prevede di offrire consulenze sul debito ai soggetti privati che hanno o potrebbero avere difficoltà nel rientro rispetto agli impegni assunti, anche nelle fasi di composizione della crisi. A tale scopo vengono istituiti un albo dei consulenti e un ‘Fondo per la tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento’, presso il ministero della Giustizia, finanziato con 200 milioni di euro all’anno. Altri strumenti introdotti di particolare rilevanza sono il ‘Bilancio famigliare’ per aiutare appunto le famiglie a calcolare le proprie reali capacità debitorie e soprattutto il ‘Fondo salva casa’ presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, con 50 milioni all’anno di dotazione. Il ddl disciplina l’accesso delle famiglie al fondo, anche attraverso gli enti del terzo settore, in caso di crisi che comportino il rischio di perdita dell’abitazione, un problema sociale oltre che economico. Le misure del ddl costano 250,2 milioni all’anno a decorrere dal 2026, coperte attraverso prelievi a carico di finanziare, banche e operatori del gioco”.


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