“Il gruppo del Partito Democratico vota convintamente contro la conversione di questo decreto, un buco nell’acqua del valore di 527 milioni di euro, un provvedimento già scaduto, che ha cessato gran parte dei sui effetti lo scorso 7 aprile, che sventola promesse ma nasconde una realtà fatta di inefficienza, iniquità e assenza totale di visione strategica. Non è certo la necessità di intervenire a fronte di uno shock esogeno che contestiamo, ma la strada che il Governo ha scelto. In un mercato di tipo oligopolistico, un annuncio di intervento governativo generalizzato sul prezzo di un bene induce pratiche di cartello, segnalate dall’Antitrust. Abbiamo cosi assistito a un paradosso inaccettabile: lo Stato ha regalato oltre 250 milioni di euro agli speculatori”. Lo ha detto in Aula in dichiarazione di voto la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze.
“Mentre il Governo sbandierava sconti che i cittadini non hanno mai visto – ha proseguito Tajani – i margini delle grandi compagnie petrolifere sono rimasti intatti. Non c’è stato alcun controllo reale sui prezzi alla pompa, alcuna vera sanzione. Sono stati forti con i deboli e spettatori inermi di fronte ai giganti dell’energia. Il loro è un populismo energetico che brucia risorse preziose senza criteri di progressività. Mentre noi proponevamo un Bonus carburanti mirato per le famiglie con ISEE sotto i 20.000 euro e un’accisa mobile automatica, il governo della destra ha scelto la strada degli aiuti a pioggia che non aiutano nessuno, se non chi già non ha problemi ad arrivare a fine mese. Non solo, per coprire questo buco nell’acqua da mezzo miliardo di euro, sono andati a colpire il cuore del nostro sistema sociale, tagliando 86 milioni alla sanità già allo stremo, 96 milioni alle Infrastrutture e oltre 127 milioni all’Economia. Ma la vergogna più grande è il taglio alle associazioni che custodiscono la memoria del Paese: l’Aned e l’ANVCG. Hanno promesso in campagna elettorale l’abolizione delle accise, e oggi non riescono nemmeno a gestirne una riduzione temporanea senza fare danni sociali enormi. Questo decreto è lo specchio di un Governo che naviga a vista, senza bussola e senza cuore”.


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