Una sovraimposta comunale sui redditi prodotti all’estero dagli stranieri ad alta capacità contributiva che hanno deciso di trasferire la propria residenza fiscale in Italia, attratti dalla possibilità di pagare un’imposta sostituiva particolarmente vantaggiosa. E’ quanto propone un disegno di legge presentato dalla senatrice milanese Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze.
“Per attirare capitali dall’estero, la legge 232 del 2016 – spiega la senatrice Tajani – ha introdotto, per gli stranieri che decidano di stabilire la propria residenza in Italia, la possibilità di accedere per 15 anni a un’imposta sostituiva forfettaria per i redditi prodotti all’estero, determinata prima in 100 mila euro annui e poi aumentata nel 2024 a 200 mila euro annui, più 25 mila euro per ogni famigliare a carico. Il trasferimento di queste persone in Italia ha comportato, in alcuni casi eclatanti quali per esempio Milano, un impatto rilevante sul mercato immobiliare, sia di lusso che non, con conseguenze sui cittadini residenti. Il nostro ddl si propone quindi di garantire ai Comuni in cui avvenga il trasferimento della residenza di questi super ricchi di poter fissare una sovraimposta comunale tra il 12,5% e il 15%, i cui proventi siano destinati al municipio anche per riequilibrare la situazione. A Milano, per esempio, dove risiedono circa la metà dei 4500 stranieri che hanno optato per questa possibilità, nel tempo si è generato un impatto rilevante sul mercato immobiliare, determinando un aumento della domanda di proprietà di lusso e una crescente pressione anche sul mercato immobiliare non di lusso. Secondo recenti ricerche, la domanda estera rappresenta circa un terzo del mercato delle locazioni milanesi e, nella fascia Lusso, per residenze oltre i 300 m², la presenza di inquilini stranieri o expat è quasi totalitaria. E l’aspettativa è che i residenti stranieri ad alta capacità contributiva aumentino ancora, a causa dell’abolizione da parte del Regno Unito del regime fiscale di vantaggio riservato agli stranieri residenti ‘non domiciliati’, che ha spinto molti beneficiari a cercare alternative fiscali vantaggiose. E’ chiaro che una sovra imposta comunale può dare al Comune la possibilità di affrontare la situazione, per esempio migliorando le condizioni abitative degli altri cittadini. Il disegno di legge stabilisce inoltre – conclude Tajani – che venga effettuata una verifica dell’entità degli investimenti effettuati in Italia da chi trasferisce nel nostro Paese la residenza, fenomeno che per anni non è stato oggetto di alcun controllo, stabilendo che il ministero dell’Economia e delle Finanze comunichi al Parlamento una relazione annuale”.