“Il voto del Pd sarà convintamente contrario nei confronti di questo provvedimento. Preoccupano infatti i contenuti della delega, nella parte attuata e da attuare. La pressione fiscale aumenta e le misure del Governo non fanno nulla per contrastare questo andamento. La delega, infatti, che prevedeva di ridurre la pressione fiscale sul ceto medio tramite la riduzione degli scaglioni Irpef, ha fallito miseramente. Dati alla mano, la pressione fiscale è aumentata soprattutto sui lavoratori dipendenti. In particolare il combinato disposto tra un sistema progressivo – in realtà sempre meno progressivo perché con la diminuzione degli scaglioni è diminuita la progressività- e l’aumento dell’inflazione hanno generato il cosiddetto fiscal drag. Altro elemento, forse ancora più grave, è che nel passaggio dal taglio del cuneo contributivo a fiscale alcune fasce di reddito lavoratori assoggettati all’Irpef hanno visto una diminuzione degli importi in busta paga. Provocando un ulteriore aumento della pressione fiscale. Inoltre il Governo ha continuato a moltiplicare i regimi separati con la trovata arrancante di un concordato preventivo biennale che si è rivelato, anche questo, uno strumento inadeguato. Insomma sulle materie fiscali ci si muove a tentoni con le conseguenze negative a cui stiamo assistendo. Per quanto riguarda poi la global minimum tax e la web tax l’esecutivo, inseguendo Trump, si è ritirato da entrambi i fronti, sottraendo così risorse importanti al Paese. E sul fronte del gioco d’azzardo riscontriamo solo un pericoloso passo indietro, che vede una pericolosa acquiescenza verso questa vera e propria piaga. Dai dati ottenuti (i dati del Gioco d’azzardo non sono più di pubblico dominio con il Governo Meloni), grazie alla pressione del Pd, gli italiani hanno speso 157 mld di euro per i giochi di azzardo nel 2024, con una crescita del 7%. Si dovrebbe quindi limitare offerta di gioco mentre, invece, la proroga della delega fa esattamente il contrario. Insomma abbiamo a che fare con un provvedimento che produce un regime fiscale insicuro, penalizza la fedeltà fiscale, e non aiuta i più bisognosi”. Così in sede di dichiarazione di voto sulla delega fiscale la senatrice Cristina Tajani, capogruppo Pd in commissione Finanze
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