“In questi due anni dalla premier e dai rappresentanti del governo non abbiamo mai di lavoro povero e della diminuzione dei salari in termini reali. Non hanno parlato del disastro dei cosiddetti contratti pirati, che permettono salari più bassi e concorrenza sleale tra imprese. Mai hanno parlato del furto di potere d’acquisto del fiscal drag sul salario dei dipendenti. Ed ora distruggono una proposta di salario minimo. Quando invece i salari servono anche a sostenere quella domanda interna necessaria alle nostre imprese in particolar modo in un’epoca in cui i dazi dell’amico Trump bloccano la loro capacità di esportazione. La nostra lotta per il salario minimo di 9 euro l’ora non è solo una questione di dignità del lavoro, di giustizia sociale e distributiva, ma è un’idea di sviluppo e di funzionamento dell’economia”. Lo ha dichiarato la sen. Cristina Tajani, capogruppo Pd in commissione Finanze, intervenendo sulla legge delega sul salario minimo.
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